Chiambretti a Porretta

Nel 1995 si tenne  una memorabile edizione del Porretta Soul Festival. Quell’anno c’era un cast incredibile e tra il pubblico, incuriosito dalla fama che cominciava ad avere il festival, anche Piero Chiambretti che in prima fila seguiva la performance di un suo mito, Wilson Pickett, mostro sacro della musica nera, a cui sarebbe spettato l’onore di salire per ultimo sul palco nella serata conclusiva. C’era però un altro  gallo nel pollaio, e che gallo! L’autentico vero “funky chicken” Rufus Thomas, eterno giovanotto, che si è definito “the world’s oldest teenager” ovvero il “più vecchio adolescente del mondo”. La cosa sembrò non indispettire più di tanto Rufus che salì sul palco prima di Wilson, e che concluse il suo show attaccando furbescamente “Funky Chicken”, il suo cavallo di battaglia, chiamando decine di ragazze a ballare sul palco.  Ad un certo punto lanciò la mitica  sentenza “this is my park….you are my people! – questo è il mio parco….voi siete la mia gente!”. Il pubblico eccitato lo trattenne per un tempo esagerato. E così l’irascibile  Wilson Pickett salì sul palco a notte fonda dopo aver devastato il camerino lanciando bottiglie (fortunatamente di plastica) e minacciando di andarsene. Rufus non era salito per ultimo ma aveva fatto capire a tutti che a Porretta, il re era lui.

Chiambretti e pubblico Porretta 1995

L’esperienza fu talmente coinvolgente per un uomo di spettacolo come Piero Chiambretti che decide , appena ne avrà l’occasione, di ricreare in uno studio televisivo l’ambiente di un club di Memphis, così come l’ha visto a Porretta. Lo propone alla Rai senza successo, sembra per un netto rifiuto di Pippo Baudo con il quale doveva confezionare un nuovo show, e che non condivideva l’idea. Soltanto dieci anni dopo, con il passaggio a La7 inventerà Markette ricreando un ambiente da club black, portando in scena artisti di colore e cori gospel.  Il successo fu immediato. Tant’è che la trasmissione venne rinnovata per ben quattro stagioni.

L’esperienza al Porretta Soul Festival, è stata così intensa che rimane tutt’ora nella memoria dello showman. Di recente, ospitando il porrettano e idolo delle teenagers Andrea Montovoli a Grand Hotel Chiambretti, gli ha chiesto: “….ma fanno ancora il Porretta Soul Festival?”, ricevendo una risposta vaga da Andrea, forse ancora frastornato dalla permanenza all’Isola dei Famosi. Andrea Montovoli  ricorda che, da bambino, ha accompagnato il padre, che ha perso a tredici anni, ad assistere tante volte al festival.

Acquista subito il tuo biglietto per il Porretta Soul Festival 2016 su Vivaticket o Boxol

Piero Chiambretti Porretta 1995