Rufus Thomas

Rufus Thomas è stato sicuramente uno dei cantanti statunitensi più famosi di sempre nel mondo della musica soul e R&B. L’artista ha rappresentato per oltre 50 anni l’essenza della musica di Memphis: dal vaudeville al rhythm & blues, dal soul fino al funky, Rufus è stato un esempio musicale e di vita per decine di musicisti di fama mondiale. Passato alla storia anche per essere stato il primo D.J. a trasmettere dalla W.D.I.A., la radio nera di Memphis, l’esordiente Elvis Presley intuendo con grande anticipo le potenzialità del ragazzo, l’artista ha lasciato il proprio segno nella carriera di molti altri musicisti suoi contemporanei: oltre a venir ripreso dai Rolling Stones con uno dei suoi classici più famosi come Walking The Dog, Rufus Thomas può vantarsi di aver insegnato a Otis Redding come muoversi sul palco dell’Apollo di New York. Noto in tutto il mondo per i suoi successi nella soul music come Funky Chicken, Push and Pull e The Dog, gli è stato dedicato un parco, mentre ancora era in vita, presso Porretta Terme, la sede dell’annuale Porretta Soul Festival dove l’artista si è esibito per ben sei volte. Secondo la Mississippi Blues Commission, Rufus Thomas ha incarnato lo spirito della Memphis music forse più di ogni altro artista del genere, e dai primi anni quaranta fino alla sua morte ha occupato diversi ruoli molto importanti nella scena locale. Il cantante, infatti, è rimasto attivo fino agli anni novanta, passando alla storia come “The World’s Oldest Teenager”, il più vecchio teenager del mondo. E’ il padre delle famose cantanti Carla Thomas (con cui ha anche inciso alcuni duetti) e Vaneese Thomas, oltre che del tastierista Marvell Thomas, per un’intera famiglia legata anima e corpo al mondo della musica soul.

Vaneese e Carla: un tributo alla musica di Rufus Thomas

Carla Thomas esordisce in duetto con il padre Rufus nel 1960 con il successo regionale di Cause I Love You, quando la Stax Records si chiama ancora Satellite Records. L’anno successivo, da matricola all’università di Nashville, compone il suo singolo d’esordio solista: Gee Whiz, successo da top 10 sia nelle charts di musica R&B che in quelle pop. Dal 1965 in poi Carla diventa una delle punte di diamante della Stax Records capitanata dai fratelli Jim Stewart e Estelle Axton, ed i suoi dischi ospitano la lussuosa house-band di casa Stax, Booker T. & the M.G.’s (a loro si aggiungerà saltuariamente Isaac Hayes), e la gloriosa sezione fiati dei The Mar-Keys.

La sorella minore Vaneese Thomas, invece, ha fatto parlare di sé il mondo musicale del soul e R&B con il suo singolo Let’s Talk It Over, grande successo del 1987. Inoltre, in tempi più recenti, ha affiancato come corista una lunga lista di altri musicisti di successo, confermando il proprio talento che l’ha resa così ricercata per diverse collaborazioni. Apparsa al Montreux Jazz Festival e al Pleasantville Music Festival, è stata nominata, durante la 36^ edizioni dei Blues Music Awards, in due diverse categorie: in primo luogo per il Soul Blues Music Award per il suo album del 2013 Blues for My Father, e anche per il premio Soul Blues Female Artist.

Quest’anno, assieme ai trent’anni di successo del Porretta Soul Festival, si celebrano anche i cento anni dalla nascita del leggendario Rufus Thomas, tanto caro a Porretta al punto da decidere di dedicargli il parco con l’anfiteatro che ospita il soul festival. Ed è per questo importante anniversario che, proprio quel palco, ospiterà il ritorno inatteso di Carla Thomas e della sorella Vaneese, assistente e corista di Aretha Franklin. Insomma, la combinazione migliore per un tributo alla musica del padre Rufus Thomas in occasione del suo compleanno!

Vaneese Thomas Country
Vaneese & Carla Thomas, Porretta 2003, Ph. Luciano Morotti jpg
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