“Porretta belongs on every serious blues and soul festival-goer's bucket list, a confluence of positive forces to be honored and treasured.”
Dick Shurman, Paul Harris Living Blues 2017
DIRETTORE ARTISTICO Graziano Uliani

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Antonio Cotecchia

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Murale #2 Soul Men

Solomon Burke (1940 – 2010)

Carismatico, istrione, originale, sicuramente una delle leggende della black music. Nel 1987 tenne il suo primo concerto a Porretta ed è tornato altre quattro volte. La sua “Everybody Needs Somebody To Love” è stata ripresa e rilanciata dai Blues Brothers. 240 kili, 21 figli ufficiali e almeno altri 4 fuori dal matrimonio, oltre 100 nipoti. Predicatore di grande fascino, era vescovo della sua chiesa e anche impresario di pompe funebri. Ha sempre raccontato di essere discendente di re Salomone e della regina di Saba. Il suo legame con Porretta era così forte che nel 2017 gli è stato dedicato il ponte della stazione alla presenza del figlio Selassie.

Wilson Pickett (1941 – 2006)

Cavallo di razza degli anni d’oro del rhythm & blues ha dominato le classifiche con brani che sono divenuti standard del soul come “In The Midnigh Hour”, “Funky Broadway”, “Land Of Thousand Dances”, “Mustang Sally”. Irascibile, violento, spesso alle prese con problemi giudiziari ha giocato con il nomignolo “wicked”, il malvagio, che gli era stato affibbiato dal produttore dell’Atlantic Records Jerry Wexler. È una icona, ricordata da due film cult come “The Commitments” e “Blues Brothers”. Nel 1995 arrivò a Porretta con la sua band storica The Midnight Movers.

James Carr (1942 – 2001)

“The Dark End of the Street”, scritta Dan Penn e Chips Moman, rimane una delle più alte espressioni del deep soul e il brano più famoso di James Carr. Non ha avuto la stessa fortuna commerciale di Otis Redding e di Solomon Burke ma la sua voce era dello stesso livello. Le sue registrazioni per la Goldwax di Memphis vengono ritenute dai critici insuperate. Una delle sue rare apparizioni in Europa avvenne nel 1992 al Porretta Soul Festival. La sua vita travagliata, spesso ai margini della società, si è conclusa nel 2001 all’età di 59 anni per un tumore polmonare.

Eddie Hinton (1944 – 1994)

Uno dei più grandi “Blue-Eyed” soul singers di tutti i tempi. Songwriter e chitarrista è divenuto oggetto di culto. Il Porretta Soul Festival si vanta di averlo avuto nella sua unica performance europea nel 1991 dove si esibì con la Memphis All Star R& B Band. In quella occasione il cast del festival fece anche una performance anche al Sanremo Blues. Fortunatamente, i fan possono godere di molte registrazioni riportate su CD dalla europea Zane Records. Come session man negli studi di Muscle Shoals ha suonato nei dischi di Aretha Franklin, Wilson Pickett, Solomon Burke, Percy Sledge, Johnnie Taylor, Staple Singers e tantissimi altri. Cercate il suo primo album “Very Extremely Dangerous” per la Capricorn Records. Non ve ne pentirete.

Mural #13 Carla Thomas

Carla Thomas (1942)

Carla è la figlia maggiore di Rufus Thomas, sorella di Vaneese e di Marvell che per molti anni ha diretto la Memphis All Star R&B Band a Porretta. Carla era la voce femminile più nota alla Stax sin dal suo primo hit “Gee Whiz” del 1961 e poi per l’album “The King & The Queen” con Otis Redding nel 1967. Dopo i successi degli anni ’60 e la sua presenza costante nelle classifiche è stata quasi assente per oltre un decennio per poi ripresentarsi in piena forma alla fine degli anni ’80. Numerose le sue partecipazioni al Porretta Soul Festival, sin da 1990, in coppia con il fratello Marvell, il padre Rufus e recentemente con la sorella Vaneese. Nel 1993 è stata insignita del prestigioso Pioneer Award, insieme a pesi massimi della musica come James Brown e Solomon Burke, dalla Rhythm & Blues Foundation in onore dei suoi successi in carriera.