“Porretta belongs on every serious blues and soul festival-goer's bucket list, a confluence of positive forces to be honored and treasured.”
Dick Shurman, Paul Harris Living Blues 2017
DIRETTORE ARTISTICO Graziano Uliani

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Pietre Miliari

La Hall of Fame del Porretta Soul Festival

Rufus Thomas

L’essenza della musica di Memphis. Dal Vaudeville, al Rhythm & Blues al Funky. Un percorso iniziato ai Sun Studios, attraversando gli anni d’oro del Soul alla Stax per approdare a Porretta, dove si è esibito sei volte. Il Rufus Thomas Park, dopo l’esordio di Rufus nel 1988, ha visto passare i grandi nomi della musica soul.

The Memphis Horns

Wayne Jackson (tromba)  e Andrew Love (sax) costituiscono la più grande e acclamata sezione fiati della storia del soul e non solo. Il loro suono ha arricchito i brani di Otis Redding, Aretha Franklin, Sam & Dave, Rufus Thomas, Johnnie Taylor, Elvis Presley, Sting, U2, Doobie Brothers, Alicia Keys e tantissimi altri. Indissolubile il loro legame con Porretta.

Booker T. & The MGs

La sezione ritmica della Stax che, assieme ai Memphis Horns, ha fatto conoscere il Memphis Sound in tutto il mondo. Musicisti straordinari che alla fine degli anni ’70 hanno creato la spina dorsale della Blues Brothers Band.

Isaac Hayes

Nel 1971 è stato il primo afro americano a conquistare l’Oscar per la colonna sonora di Shaft ma la sua firma la troviamo in classici del Soul come “Soul Men”, “Hold On I’m Coming” e in decine di altri classici.

Solomon Burke

Da un incontro fortuito di Graziano Uliani con questo gigante della musica Soul è nato il Porretta Soul Festival. Potenza vocale, carisma, senso dello spettacolo. È stato l’idolo di intere generazioni, la sua influenza va dai Rolling Stones ai Blues Brothers. Si è esibito ben cinque volte a Porretta e la cittadina gli ha dedicato un ponte.

Millie Jackson

Travolgente, fiera, capace di testi spesso a luci rosse, sa infuocare il palco senza compromessi tra chiesa e bordello. Le sue performances a Porretta, soprattutto quella del 1993 a cui si riferisce il video, rimangono memorabili.

Eddie Hinton

Straordinario songwriter e session man, attivo a Muscle Shoals è divenuto oggetto di culto per chi ama il Southern rock e il Southern soul. Un blue-eyed soul singer, quasi si trattasse di un Otis Redding bianco. La sua eccezionale presenza a Porretta nel 1991 rimane uno degli highlights del festival.

Dan Penn

Un posto nell’Olimpo dei songwriters della Soul music se lo è assicurato grazie a canzoni come “Do Right Man, Do Right Woman” per Aretha Franklin o “At The Dark End Of The Street” per James Carr. Sono però centinaia le composizioni di Dan Penn, divenute dei classici grazie alle incisioni di Solomon Burke, Percy Sledge o i Box Tops. Durante la sua permanenza a Porretta nel 1994 scrisse e incise “Peace In Porretta”.

James Carr

Viene descritto come “Uno dei più puri cantanti che il profondo Southern Soul abbia mai prodotto.” Le sue incisioni per l’etichetta di Memphis Goldwax sono gemme che pongono James Carr al livello più alto tra tutti i competitors dell’epoca, come Otis Redding o Solomon Burke.

LaVern Baker

Dalla metà degli anni ’50 è stata la punta di diamante dell’Atlantic Records, con costante presenza nella hit parade. A Porretta arrivò nel 1996, supportata dalla Rhythm & Blues Foundation che voleva gratificarla con la presenza all’unico festival europeo dedicato interamente al soul. Nonostante si esibisse su una carrozzella a causa dell’amputazione delle gambe, fece una performance indimenticabile. Morì nemmeno un anno dopo.

Rufus torna a Porretta